Installazione e spazio
Illuminando il vuoto (Enllumenant el buit)
Illuminando il vuoto (Enllumenant el buit) è un progetto di ricerca sulla storia del paese di Envall, nella Vall Fosca in Catalogna, spopolato negli anni Sessanta e oggi in processo di ripopolamento. La ricerca sfocerà in un'installazione nell'antica chiesa romanica del paese, riconvertita in spazio pubblico.
Trasmutazioni
Questo progetto consiste in una serie pittorica e in un’installazione site-specific a Garzón, in cui il paesaggio viene trasmutato attraverso l’acqua, il tempo e gli agenti naturali. Noris decostruisce territorio e materia, mettendo in equilibrio controllo e caso. Trenta metri quadrati di pittura e oggetti rurali configurano uno spazio di sperimentazione in cui gesto umano, memoria e Processoi naturali si intrecciano.
La Pell de la Terra
Questi dipinti astratti, che evocano sentieri, terra e pietra, si configurano come “pale d’altare post-storiche” che trasformano sia antichi spazi di culto sia spazi espositivi contemporanei in ambienti contemplativi dedicati a una sacralità al tempo stesso nuova e antica —inclusiva, universale e non confessionale— ponendo la terra e la montagna al centro dell’esperienza interiore del visitatore.
Dentro la pelle della terra
Dins La pell de la terra (entre cims i cavallons) —letteralmente Dentro la pelle della terra (tra cime e solchi)— è un intervento di Marco Noris realizzato nelle navate 1–3 dell’ex fonderia Cal Trepat, a Tàrrega, in occasione della mostra Un món fràgil (Embarrat, 2021).
Paratext #07
Nel novembre 2015, a Hangar Barcelona, Marco Noris ha presentato un’azione performativa legata al suo progetto pittorico in corso, incentrata sulle nozioni di esilio, sradicamento, memoria storica e politiche migratorie contemporanee. Durante la presentazione ha costruito dal vivo una mappa mentale sulla parete, articolata attraverso video, fotografie, oggetti, dipinti e testi, collegati da frecce e annotazioni, trasferendo così un sistema di organizzazione ipertestuale nello spazio fisico. L’azione, della durata di circa 40 minuti, è stata accolta molto positivamente e si è conclusa con l’esposizione di un murale lungo 15 metri composto da 52 pezzi.