Paesaggio e cartografia
Sequere (La Entrega II)
Sequere è un progetto artistico sul tempo e sulla memoria, che inizia con un atto simbolico: raccogliere acqua alla foce dell’Ebro e camminare risalendo il fiume per riportarla alla sorgente del Segre, principale affluente dell’Ebro. Lo sguardo dell’artista e il suo corpo che attraversa spazio e tempo diventano gli strumenti per attivare una lettura poetica del territorio: le esperienze lungo il percorso e nello spazio attraversato — con la sua geografia, i suoi toponimi, le sue città e le sue montagne — innescano una ricerca sulla memoria storica, le relazioni umane e il territorio.
Lloc, lluny, llar
Il camminare come pratica artistica, l’arte come cartografia dell’esistere. Un lavoro di ricerca basato sulla traversata del Grand Tour 2020, la sesta edizione della camminata organizzata ogni anno da Nau Côclea in territorio catalano.
Nel lieve sovrapporsi di cielo e terra
“Nel lieve sovrapporsi di cielo e terra” è una mostra concepita come un territorio di strati: velature di pigmento, carte sottili, tele sfilacciate, cartoni e legni antichi che si sovrappongono con delicatezza per costruire un luogo dove unità e frammento convivono. In questo lieve sovrapporsi la pittura smette di essere superficie e diventa cammino: una finzione tattile nutrita di terra e aria che avvicina ciò che non arriva mai a toccarsi, l'azione e la contemplazione, il cielo e la terra.
La Entrega - Atto I
“La Entrega” è un progetto concepito come un insieme di azioni —atti— in cui il camminare è il motore principale. Il titolo rimanda al doppio significato della parola: donare e donarsi, un’ambivalenza comune alla pratica artistica e al camminare. Il primo atto de La Entrega è stato un percorso di 350 chilometri, camminando per 21 giorni dallo studio dell’artista a Barcellona fino al Centre d’Art i Natura di Farrera, un piccolo paese nei Pirenei.
In frontiera
Nell’estate del 2017 Noris ha percorso a piedi i 300 km del confine ispano-francese nella provincia di Girona, lungo le principali vie dell’esilio repubblicano. Durante il cammino, l’artista ha realizzato un’opera in corrispondenza di ciascuna delle 198 pietre di confine che segnano la linea. Camminare e dipingere unendo punti lungo la frontiera, in equilibrio su quella linea invisibile che divide in due ciò che è uno, ha significato rendere visibile l’invisibile e dispiegare così un nuovo scenario della memoria.
Luoghi remoti
I luoghi remoti sono luoghi prossimi e molto lontani. La prossimità la fornisce il desiderio; la distanza è imposta dalla difficoltà, o dall'impossibilità, di realizzare o incontrare questo desiderio. I luoghi remoti sono luoghi mentali costruiti dall'intuizione e dall'idea che esistano spazi, lontani dallo spazio quotidiano, in cui poter realizzare la totalità della persona o abitare secondo l'idea che ciascuno si è costruito dell'esistenza, o il luogo dove appare la possibilità di un'altra esistenza.