«No hay camino» su Soy Cámara (CCCB)
«No hay camino» è un saggio audiovisivo della serie Soy Cámara online del CCCB (2020), diretto e scritto da Albert Alcoz e Alexandra Laudo. Rivede alcuni dei sensi antropologici, sociali e filosofici del camminare e, tra la sua documentazione di opere che concepiscono il camminare come pratica artistica, include il mio progetto «In frontiera».
Camminare è una forma di conoscenza, un modo di esplorare le possibilità e i limiti dell’ambiente attraverso il corpo. Nel processo di ominazione, il bipedismo ha segnato simbolicamente la nascita della specie umana, e da allora camminare è stato un’attività essenziale nello sviluppo e nella vita delle persone. Ma l’urbanizzazione e la privatizzazione dello spazio naturale ostacolano l’azione di camminare liberamente, così come lo fanno gli imperativi del rendimento, dell’ottimizzazione e della produttività. No hay camino rivede alcuni dei significati antropologici, sociali e filosofici del camminare, e mette in evidenza le resistenze che si oppongono a questa pratica nella contemporaneità. La narrazione visiva si costruisce attraverso riferimenti videografici e cinematografici e, in modo particolare, a partire dalla documentazione visiva di opere d’arte che concepiscono l’atto del camminare come una pratica artistica.
- Regia, sceneggiatura e montaggio: Albert Alcoz e Alexandra Laudo
- Voce fuori campo: Alexandra Laudo
- Produzione CCCB: Víctor Diago
- Lingua principale: spagnolo
- Lingue secondarie: inglese, francese, catalano
- Sottotitoli: spagnolo
- Vedere «No hay camino» su Soy Cámara / CCCB
- Nota del regista: Albert Alcoz — «No hay camino»