Gli incontri, i seminari e le conferenze qui raccolti prolungano la pratica di Marco Noris nel campo della parola condivisa. In università, scuole d’arte, musei e centri culturali, il camminare non compare come tema ma come metodo: una forma di conoscenza che attraversa i suoi progetti e a partire dalla quale si leggono il territorio, la memoria e lo stesso processo creativo. Ogni sessione parte dalle opere —da Sequere a Lloc, lluny, llar, da In frontiera a Illuminando il vuoto— e si adatta al luogo che la accoglie: conferenza, conversazione o percorso a piedi.

Quattro linee attraversano questi incontri:

  • Il camminare come trasformazione. Ogni passo modifica il mondo e chi cammina. Di fronte alla velocità del trasporto, il percorso recupera la transizione come esperienza.
  • L’unità dell’esperienza. Nel ritmo sostenuto del cammino, corpo, mente e territorio si allineano in un presente continuo.
  • La dimensione politica del corpo. Come la pittura, il camminare afferma il linguaggio del corpo in un’epoca di smaterializzazione.
  • Il corpo come strumento di ricerca. Conoscere a partire dalla propria esperienza: il lavoro sul campo come sperimentazione, tra pianificazione e improvvisazione.

Conferenze performative

In due occasioni la conferenza ha assunto una forma performativa: invece della proiezione commentata, una mappa concettuale costruita dal vivo sulla parete, che alla fine vi rimane come traccia del percorso.

Incontri e seminari