Polonizzare la Russia
Leggere La Commedia umana di Honoré de Balzac nel culmine del conflitto tra Madrid e la Catalogna –el procés– è stato senza dubbio una scelta azzeccata.
Sarebbe anzitutto una cosa piuttosto sciocca inserire discussioni politiche in un racconto che deve divertire o interessare. Inoltre, la Russia e la Polonia avevano ugualmente ragione, l’una nel volere l’unità del suo impero, l’altra nel voler tornare libera. Diciamo di sfuggita che la Polonia avrebbe potuto conquistare la Russia con l’influenza dei suoi costumi, invece di combatterla con le armi, imitando i cinesi, che hanno finito per cinesizzare i tartari e che cinesizzeranno gli inglesi, c’è da sperarlo. La Polonia doveva polonizzare la Russia: Poniatowski l’aveva tentato nella regione meno temperata dell’impero; ma questo gentiluomo fu un re tanto più incompreso in quanto forse nemmeno lui comprendeva bene se stesso. 1
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Honoré de Balzac, La Fausse Maîtresse. Pubblicata a puntate su Le Siècle (24–28 dicembre 1841) e in volume nel 1842 (ed. Furne), all’interno de La Comédie humaine (Études de mœurs, Scènes de la vie privée). Senza riprodurre un’edizione italiana pubblicata, il passo è stato tradotto con IA (l’autore l’ha letto nella traduzione spagnola «La amante imaginaria»). Testo originale francese (verbatim): «Ce serait d’abord une assez sotte chose que de glisser des discussions politiques dans un récit qui doit ou amuser ou intéresser. Puis, la Russie et la Pologne avaient également raison, l’une de vouloir l’unité de son empire, l’autre de vouloir redevenir libre. Disons en passant que la Pologne pouvait conquérir la Russie par l’influence de ses mœurs, au lieu de la combattre par les armes, en imitant les Chinois, qui ont fini par chinoiser les Tartares, et qui chinoiseront les Anglais, il faut l’espérer. La Pologne devait poloniser la Russie : Poniatowski l’avait essayé dans la région la moins tempérée de l’empire ; mais ce gentilhomme fut un roi d’autant plus incompris que peut-être ne se comprenait-il pas bien lui-même.» ⤶