Seppellendo il XX secolo

Rispondo su Facebook ad Antonio R. Montesinos a proposito delle condoglianze che i social dedicano alla morte di personaggi famosi.

Antonio ritiene che tutto questo compiangere i morti sia un atteggiamento superficiale per ostentare pubblicamente cultura, interessi o conoscenze. Gli sembra che limitarsi a condividere solo il compianto sia superficiale e persino ipocrita, quando in realtà ciò che manca è condividere e commentare l’eredità di tutti questi personaggi.

Sono d’accordo con te. Quello che succede in questi ultimi anni è che l’umanità sta seppellendo il XX secolo e tutto ciò che comporta. La sensazione che ho è che si stia verificando un trauma collettivo, generato forse dal precipitare nell’abisso di un futuro senza futuro.

Tra l’altro, a proposito della scomparsa di personaggi famosi, il 15 agosto 2014 scrivevo sul suicidio di Robin Williams:

Finito lo spettacolo e levata la maschera, per la prima volta di fronte all’uomo, inizia lo sciacallaggio. Senza pietà, lo smembrano, lo squartano, divorano il suo corpo ancora caldo. Cercano il perché, increduli, accecati dalle proprie risa, sbigottiti di fronte alla realtà, quella stessa realtà che si è evitata fino ad ora.
È un’autopsia crudele e spietata, la vendetta crudele di un pugno di bambini abbandonati dal loro capitano.