Cartografie de la_lingua al Carmel
2022–2023
Cartografie de la_lingua è un progetto di esplorazione comunitaria e di riappropriazione del territorio attraverso la creazione artistica, l’esperienza e i legami. Un processo che ha iniziato il suo percorso nel settembre del 2022 ed è proseguito con una seconda fase di lavoro fino al dicembre del 2023, fino a culminare in una piattaforma web espositiva, testimonianza di ciò che vi è accaduto.
Gruppo promotore: Celeste Reyna, Marco Noris, Nora Ancarola. Con il supporto di Fundació Els Tres Turons e Carmel a la Vista. In collaborazione con Carmel Amunt.
Riappropriazioni poetiche e singolari del territorio del quartiere del Carmel

«Quando passeggiamo per il mondo, ciò che conta non è la testa, ma i piedi. Sapere dove metti i piedi. I piedi sono i grandi lettori del libro del mondo, della geografia. Non si cammina con la testa.»
— Francesc Tosquelles1
Punto di partenza
Il progetto parte dall’importanza che la lingua materna ha per la psicoanalisi e da come il lavoro dello psichiatra e psicoanalista Francesc Tosquelles —ricordato nella mostra del CCCB— dava valore al linguaggio e alle forme collettive di comunicare, al contempo come strumento terapeutico e di trasformazione sociale.
Il suo orizzonte è creare spazi comunitari e risorse in cui elaborare i malesseri attraverso processi creativi. Siamo un collettivo, un gruppo di persone dell’ambito artistico e della psicoanalisi che lavora su la_lingua, le ferite prodotte da tutte le migrazioni, la memoria individuale e di gruppo, l’interrelazione con il territorio e la gestione collettiva del malessere.
Il processo
La prima tappa è servita a conoscere il territorio del Carmel e le sue necessità, e a costituire una gruppalità con cui lavorare gli effetti delle migrazioni e le ferite, ripensando i luoghi istituiti e cominciando a riscriverli in una mappa e nei suoi strati.
A poco a poco abbiamo cartografato i segni prodotti dalle migrazioni —«le ferite» che si aprono e affiorano dentro la lingua— attraverso una riappropriazione poetica del territorio del quartiere. Abbiamo configurato una cartografia sociale visiva, testuale e sonora: una cartografia viva, di risignificazione del territorio, che si è andata ampliando a ogni incontro.
Domande per una cartografia de la_lingua
Il percorso testuale è partito da una manciata di domande aperte che hanno orientato l’indagine:
- Tutto ciò che parla intorno a noi, in quale lingua o lingue lo fa?
- Cosa potrebbe significare per noi camminare il cammino dell’altro?
- Il camminare può trasformarsi in uno spazio di ricerca singolare?
- Come cambia il luogo in relazione a noi e noi in relazione al luogo?
- Quando un luogo diventa straniero?
- Quando uno spazio può essere ospitale?
- Può una canzone popolare trasformarsi in rifugio?
- Come si può registrare la memoria affinché non diventi oblio?

Percorsi
La cartografia di gruppo si è dispiegata in diversi percorsi:
- Percorso sonoro (le presentazioni singolari: passaggi soggettivi di voce e testo, primi tratti della mappa)
- Percorsi a piedi
- Percorso fotografico
- Percorso testuale
- Percorso della memoria
- Percorso video – WeLab
Gruppo promotore
- Celeste Reyna
- Marco Noris
- Nora Ancarola
Contesto e alleanze
Avviato nel settembre del 2022 a Carmel a la Vista, il progetto ha potuto contare sulla complicità della Fundació Els Tres Turons —attraverso persone utenti e professionisti— e sulla partecipazione di entità e spazi del quartiere come Carmel Amunt e il Casal de Barri La Barraca del Carmel. La seconda fase di lavoro si è prolungata fino al dicembre del 2023.
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Dalle registrazioni delle conversazioni con Tosquelles realizzate da François Pain, Danielle Sivadon e Jean-Claude Polack (1987), alla base del film Une politique de la folie (1989). Citato dal catalogo della mostra Tosquelles. Com una màquina de cosir en un camp de blat (Barcellona: CCCB, 2022). ⤶


