Mostra «En la frontera», dell’artista Marco Noris

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Il testo originale, pubblicato da Aemic in occasione della mostra «En la frontera» (27 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018), è in spagnolo: aemic.org. Questa versione italiana è una traduzione con IA per il mio archivio personale.

Dal 27 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
132 disegni e dipinti (inchiostro e olio), 12 × 17 cm, 2017

Essere e fare frontiera è la principale motivazione di questo progetto artistico di Marco Noris. Per quasi un mese l’artista ha percorso a piedi, seguendo la linea di confine, la catena pirenaica dai limiti di Andorra fino a Portbou. Una linea geografica invisibile che è il prodotto di uno strato sovrapposto di avvenimenti storici, resa visibile attraverso centinaia di cippi (mugues) che delimitano la separazione tra gli stati. L’itinerario di Marco Noris ha un pronunciato carattere esperienziale, che si traduce in un esercizio di pittura au plein air. In questo senso, ciò che apparentemente sembra un atteggiamento ludico e contemplativo dell’artista nei confronti del paesaggio diventa un’azione che assume la forma di un inventario critico attorno al fatto della frontiera e di tutto ciò che vi è legato: rifugiati, esilio, esclusione, emarginazione. Vale a dire, la distanza, la fatica e le intemperie, patite dall’artista stesso sulla propria pelle, acquisiscono una configurazione allegorica che rimanda ai dannati della terra di ieri, di oggi e del futuro. Questi disegni realizzati in situ durante il viaggio, che si potrebbero collocare tra il diario personale e il registro notarile che riafferma il tracciato della frontiera, evocano la connessione visiva ed emotiva dell’artista con un contesto al tempo stesso inospitale e affascinante, a partire dal quale si dispiega tutto un nuovo scenario di memoria.