Jordi Font Agulló, In frontiera — MuME
Essere e fare frontiera è la motivazione principale di questo progetto artistico di Marco Noris. Per quasi un mese l’artista ha camminato seguendo la linea di frontiera sulla catena montuosa dei Pirenei tra Andorra a Portbou. Una linea geografica invisibile che è il prodotto di una stratificazione di eventi storici e che è resa visibile attraverso centinaia di cippi di frontiera (mugas) che delimitano la separazione tra i due stati.
L’itinerario di Marco Noris ha un pronunciato valore esperienziale, che si riflette in un esercizio di pittura en plain air. In questo senso, ciò che apparentemente sembra un atteggiamento giocoso e contemplativo dell’artista in relazione al paesaggio, diventa un’azione che prende la forma di un inventario critico attorno all’idea di frontiera e a tutto ciò che ne è collegato: rifugiati, esilio, esclusione, emarginazione. Per questo la distanza, la fatica e l’inclemenza del tempo subita dall’artista sulla propria pelle, assume un valore allegorico che si riferisce ai dannati della terra di ieri, oggi e domani.
Questi lavori realizzati durante il viaggio, che potrebbero essere situati tra il diario e l’atto notarile che riafferma i limiti di frontiera, evocano il collegamento visivo ed emotivo dell’artista con un contesto al tempo stesso inospitale e affascinante, da cui si visualizza uno nuovo scenario della memoria.
Jordi Font Agulló
Direttore del MuME - Museo Memoriale dell’Esilio (La Junquera, Spagna)