Telepatia
È il 21 giugno 2020. Siamo usciti da poco dal confinamento e, da qualche giorno, sono tornato a lavorare in negozio. Sono al banco, sto servendo un cliente che sta per darmi i suoi dati per un ordine. Lo guardo e penso: «Quest’uomo si chiama Martín». E, in effetti, si chiamava Martín. È la telepatia una proiezione nel tempo?
In quello stesso periodo, primavera o estate del 2020, osservavo un altro cliente, un uomo piuttosto anziano che guardava scarponi da montagna. Pensai: «Quest’uomo è cacciatore e ha 64 anni». Mi avvicinai per servirlo e, in effetti, mi disse che cercava scarponi per andare a caccia, «anche se ho già 64 anni e non esco così spesso come prima».
Nella separazione dall’altro, nella solitudine, sviluppiamo una sensibilità verso gli altri che ci permette di tornare a percepire o forse a connetterci con una rete più profonda: amore/micelio.